Luciana Mella

Dalla miniera al negozio

Carlo Girardi (1935) vive ad Hann, nel Nordreno-Vestfalia, dal 1959. Arrivato con un contratto da operaio in una fabbrica per la produzione di pinze, ha cambiato diversi lavori fino a realizzare un grande progetto: quello di diventare proprietario di un grande spaccio alimentare di prodotti regionali italiani.

Originario di San Nicola dell’Alto, paesino della provincia di Crotone dove oltre all’italiano si parla ancora oggi la lingua arbëreshë (albanese), ha poco più di vent’anni quando lascia la sua Calabria per emigrare.

La miniera di zolfo dove ha lavorato per cinque anni, un ricco giacimento che dà lavoro a 330 persone, viene infatti chiusa dopo un incendio provocato dallo scoppio di grisù. Come molti altri sale su un treno e dopo la selezione e le visite mediche al centro Emigrazione di Verona, viene destinato ad una ditta che produce utensili da lavoro in acciaio.

Ma la vita in fabbrica non fa per lui. Con molta tenacia e pazienza si impegna per realizzare il suo grande sogno: aprire un punto vendita di generi alimentari italiani. Ottenuta la lincenza di venditore ambulante si compra un furgoncino con il quale gira per tutta la Regione per consegnare a domicilio pasta, ortaggi, salumi e formaggi. Dopo alcuni anni di sacrifici riesce finalmente ad aprire un negozio tutto suo che, fino alla sua chiusura, è stato un vivace punto di riferimento sia per gli italiani sia per i tedeschi.

Mia intervista a Carlo Girardi. Radio Colonia -WDR, 2016

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